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PROGETTO DISPENSARIO DI MALONGWE
È in fase di costruzione il nuovo Dispensario di Malongwe, perché
l’esistente, vecchio di 25 anni, è ormai cadente e inadeguato.
L’inizio dei lavori è avvenuto il 10 luglio scorso. Sono stati
trivellati due pozzi: uno ha portata di litri 7,5 al secondo;
l’altro di 17 litri al secondo. Ne saranno beneficiari oltre che il
Dispensario con annessa sala-parto, la piccola maternità con gli
ambulatori per le vaccinazioni, la Scuola, con un centinaio di
bambini e l’intero villaggio i cui abitanti, fino ad ora bevono
soltanto acqua stagnante, putrida e infetta.
Si sta provvedendo anche alla messa in opera del fotovoltaico per
l’energia elettrica.
Si ha fondata speranza che nel giugno del 2008 sarà aperto al
pubblico.
Ora bisogna cominciare a pensare di attrezzarlo di tutto il
necessario per un Dispensario. |
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Siamo certi della collaborazione dei nostri amici
sostenitori.
Malongwe è un villaggio di 3.500 abitanti distante 80 Km da Itigi dove è
ubicato l’Ospeda-le “San Gaspare”.
“L’attuale Dispensario accoglie pazienti da oltre 25 villaggi,
complessivamente con 160.000 abitanti.
Nel 2005 sono stati visitati per la prima volta 4.134 pazienti di cui
sotto i 5 anni 2.241. I pazienti che sono tornati più di una volta in un
anno sono stati 1.063; in complesso i pazienti visitati nel Dispensario
sono stati 5.206.
Alla Clinica per il peso dei bambini e le vaccinazioni sono arrivati
5.440 bambini e 3.420 mamme incinte.
Hanno partorito 258 donne. Sono morte 118 persone (di cui 84 bambini
sotto i 5 anni), molte di esse per anemia perché nella impossibilità di
ricevere trasfusioni di sangue. Le donne incinte morte (16) molto spesso
perché sono arrivate in ritardo e avevano bisogno di fare il cesareo.
Da questi dati possiamo vedere che il lavoro c’è e che, trasformando in
health centre l’attuale struttura e con la possibilità di fare
trasfusioni e cesarei, potremmo diminuire di molto le morti.
Oltre agli ambienti per le visite e le attrezzature varie è necessario
avere un reparto con almeno 20 posti letti”.
(Dalla relazione del Direttore del Dispensario) |
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Che cosa significa essere solidali? Perché esserlo?
Cosa ci spinge ad esserlo?
Essere solidali significa dividere con gli altri ciò che è nostro.
Credo che tutti nel nostro cuore abbiamo un piccolo posticino libero da
dover riempire con qualcosa di bello, buono, caritatevole, utile per il
nostro prossimo.
Siamo spinti dalla pietà, dalla compassione nel vedere negli occhi di un
bambino la fame,la paura,la tristezza…
Nel vedere tra le braccia di una madre un corpicino denutrito, senza più
battito…
Nel vedere una mano tesa che spesso, forse troppo, rimane vuota…
Nel vedere che,oggi nel mondo ci sono molte persone che muoiono perché
non hanno strutture adeguate o medicinali per guarire da malattie che
noi “occidentali” non conosciamo più.
E’ per questo che è necessaria la solidarietà,
la collaborazione, l’“interesse” di tutti, dal più piccolo al più
grande.
Questi volti ci chiedono una piccola azione, che riporti sempre al
centro, prima di ogni altra cosa, la persona.
Il nostro compito è rispondere non attraverso la via breve del rifiuto,
dell’ostilità, dell’indifferenza bensì con la strada della carità e
dell’amore per il prossimo, strada purtroppo che,oggi, frequentiamo poco
o preferiamo non prenderla perché non è nostra e non ci riguarda.
La nostra vita deve essere segno di un aiuto incondizionato per chiunque
sia in situazione di bisogno e per questo quest’anno, sotto l’albero di
Natale, aggiungi tra i tuoi doni, un piccolo pacchettino che per il
Malongwe può essere molto grande!!!
Ringraziamo quanti ci aiuteranno con grande
generosità per poter aiutare quanti bussano alla nostra porta,uomini,
donne, giovani, ragazzi, bambini, anziani.
Grazie per quanto potrai e vorrai fare. |