I video de "La Desolata"

VIDEO DI PRESENTAZIONE

LE NOSTRE RICERCHE Introduzione
La scoperta di Casacanditella
La scoperta degli antichi testi
La ricostruzione delle origini
Le composizioni musicali
Conclusione
Riferimenti bibliografici

Confronto fra le diverse versioni
A cura di Michele Di Giuseppe

LE FOTO ED IL VIDEO DELL'INCONTRO
DI CASACANDITELLA
15 Settembre 2012

LE FOTO DELLA
CONFERENZA-INCONTRO
DI SONNINO
24 Luglio 2011

Contatore visite gratuito

Video di presentazione realizzato per la Conferenza-Incontro
«La Desolata. Patrimonio comune di Sonnino e Casacanditella.
Riflessioni alla luce della recente scoperta del testo originale.»
tenutasi il 24 Luglio 2011 presso la Chiesa di San Michele Arcangelo in Sonnino.

Da secoli, tra i vicoli di questo contorto agglomerato di pietre che è Sonnino, riecheggia puntuale ogni Venerdì Santo il canto dei fedeli, che piangono insieme a Maria Addolorata la perdita di Suo Figlio, il Cristo Morto per noi sulla Croce, in accordo a quella straordinaria tradizione che è giunta fino a noi come

LA DESOLATA
Oratorio di Anonimo Sonninese

Tale tradizione, infatti, è stata sempre avvolta da un certo alone di mistero.
Di essa non si è mai conosciuto il nome dell’autore e a Sonnino vi è sempre stata la convinzione più assoluta che si trattasse di una tradizione esclusivamente sonninese; che la devozione a Maria Desolata, praticata in questa forma fosse una prerogativa sonninese.

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Questo almeno fino alla Settimana Santa 2011, quando noi di Sonnino.Info abbiamo deciso di mettere on-line sotto forma di video su YouTube, la versione integrale de La Desolata, in una registrazione di qualche anno fa del Coro Parrocchiale diretto dal maestro Patrizio Bono, accompagnata da alcune suggestive immagini della processione del Cristo Morto.
La nostra intenzione era semplicemente quella di far ascoltare La Desolata ai tanti Sonninesi che purtroppo non la conoscono. Ciò che in realtà è scaturito da questa iniziativa, è andato invece ben oltre ogni nostra aspettativa.

Curiosando tra i video di YouTube correlati al nostro, abbiamo scovato questo video in cui un coro maschile intona un canto “terribilmente” familiare.

Si tratta proprio de La Desolata eseguita dagli amici di Casacanditella che sono venuti a farci visita nella giornata del 24 Luglio 2011, diretti da Michele Di Giuseppe.
Nell’ascoltare quelle parole, identiche, e una melodia a tratti simile, è crollata la prima delle nostre certezze: La Desolata non è solo sonninese!

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Quello è stato l’input iniziale che ci ha spinti a iniziare le nostre ricerche.
La presenza de La Desolata a Casacanditella poteva significare soltanto una cosa, doveva esistere una radice comune, un testo scritto dal quale derivassero le due versioni.

Ed infatti, dopo una notte insonne di ricerche sulla rete, è bastato digitare su Google “m’è tutto fiele desolata” per giungere attraverso il progetto Google Libri a questo straordinario reperto storico.


(clicca sull'immagine per vedere la versione PDF completa)

Si tratta di un libretto di ventitré pagine dal titolo Il Giorno di Maria Desolata - Esercizio divoto da praticarsi in onore di Maria dalla sera del Venerdì Santo sino all’alba della Domenica di Pasqua - Divozione oltre modo gradita alla medesima SS. Vergine, stampato a Roma nel 1817 presso l’Ospizio Apostolico di San Michele.
Tale libretto è, in pratica, una guida, in cui attraverso preghiere e meditazioni, suddivise in 7 stazioni, si invita a celebrare il dolore di Maria Addolorata. Ma ciò che rende particolarmente importante questo libro è quello che si trova nella sua appendice sotto il titolo ALTRE CANZONETTE PER LE STAZIONI.

I versi delle Stazioni I, III e V appartengono senza alcun dubbio alla nostra Desolata.

Nel libretto, infatti, tali “canzonette” sono suddivise in 7 stazioni. I nostri amici di Casacanditella, senza conoscere l’esistenza di questo libretto, hanno sempre utilizzato il testo nella sua versione integrale, mentre nella versione sonninese delle 7 stazioni originarie ne restano soltanto tre, che sono diventate le nostre tre Considerazioni. Ad esse sono state però aggiunte un'Introduzione (Su quel freddo e duro sasso) e una Conclusione (Deh! Gradisci, o Madre afflitta) ed ogni Considerazione è intervallata da una strofa dello Stabat Mater.

È stato quindi abbastanza naturale chiederci: «Perché queste differenze?» La risposta è arrivata, pochissimi giorni fa, nella giornata di martedì, grazie ad un’altra ricerca su Google e a un enorme dose di fortuna.
Abbiamo scovato un altro antico libretto dal titolo Ora di Maria V. Desolata dopo la morte del figlio - Esercizio divoto da praticarsi in publico o in privato, dalle ore 21 del Venerdì Santo, e in tutti i Venerdì dell’anno per lo spazio di un’ora, o di mezz’ora.


(clicca sull'immagine per vedere la versione PDF completa)
NOTA: il libretto è incluso in una raccolta dal titolo
"Esercizi devoti a Maria Vergine Addolorata e ad alcuni Santi e Beati dell’Ordine de’ suoi Servi"
per cui le pagine di interesse sono da 61 a 70 (64-73 nella numerazione del PDF)

È in questo libretto che compare, per la prima volta, lo schema utilizzato nella versione sonninese de La Desolata.
Il libretto si apre infatti con un INVITO che diverrà la nostra Introduzione...

...prosegue con la MEDITAZIONE PRIMA che diverrà la nostra Prima Considerazione...

...segue la MEDITAZIONE SECONDA...

...la MEDITAZIONE TERZA...

...ed infine i fedeli sono invitati a congedarsi da Maria con la CONCLUSIONE...

È quindi con tutta probabilità questo secondo libretto, la vera fonte originale de La Desolata sonninese.

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Ma da dove arrivano questi libretti, seguendo quali strade contorte queste due “Desolate”, così simili e allo stesso tempo così diverse, sono arrivate a Sonnino e a Casacanditella?

Sfruttando proprio le informazioni contenute in questi libretti, e con l’aiuto fondamentale di Michele Di Giuseppe, direttore del coro di Casacanditella, abbiamo cercato di ricostruire l’ordine cronologico degli eventi.
Il primo libretto da noi scovato, ci dà nell’introduzione, un’indicazione molto chiara sulla nascita della devozione a Maria Desolata.

Le Religiose dell’osservantissimo Monastero della Terra di Palma in Sicilia, celebre per la gran serva di Dio la Ven. Suor Maria Crocifissa Tommasi sorella del Beato Porporato di tal cognome, dove ha avuto principio questa divozione, non lasciano mai sola nella loro Cappella dalla sera del Venerdì santo fino alla Domenica di Pasqua l’immagine di Maria; ma a gara, ed a vicenda vanno a visitarla, e a di loro imitazione, avuto appena di sì bella, ed affettuosa divozione notizia, più religiose comunità hanno già cominciato a a praticare altrettanto, con pie meditazioni ricavate da ciò, che narrano i SS. Padri, specialmente S. Bonaventura, e dalle rivelazioni di S. Brigida.

Il monastero di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento in Sicilia rappresenta quindi la culla di questa devozione. In un antico numero della rivista La civiltà cattolica - Anno decimottavo del 20 Decembre 1866, viene indicato inoltre che...

Le religiose dell’osservantissimo monastero di Palma in Sicilia, indotte dall’esempio e dal consiglio della famosa venerabile, Maria Crocefissa Tommasi, cominciarono le prime a praticare la pia devozione di tener compagnia a Maria Desolata, con pie meditazioni e preghiere sopra i suoi dolori, [...]
NOTA: clicca qui per la versione PDF completa
le pagine di interesse sono da 353 a 354 (358-359 nella numerazione del PDF)

Questa straordinaria tradizione, iniziò quindi proprio seguendo il consiglio di suor Maria Crocefissa Tomasi, al secolo Isabella Tomasi, antenata di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l’autore del Gattopardo. Suor Maria Crocefissa morì nel 1699 e venne proclamata Venerabile il 15 agosto 1797.

È esattamente un anno dopo, nel 1798 che compare la prima edizione del libro Il Giorno di Maria Desolata. Si tratta dell’edizione più antica che a tutt’oggi è stata censita. Fu stampata nella Stamperia di S. Maria in Campo a Firenze, e per chissà quali strade una copia di questa edizione è arrivata nella biblioteca dell’università di Dayton in Ohio, negli Stati Uniti d’America.

Nel 1802 venne stampata un’altra edizione del libro, questa volta a Camerino, in provincia di Macerata, presso l’editore Vincenzo Gori. Una copia di questa edizione è giunta, inclusa in una raccolta più recente del 1900, nelle mani del nostro fortunato amico Michele Di Giuseppe, che ha potuto studiarla e analizzarla a fondo. La particolarità di questa edizione è che in essa non è presente proprio l’appendice con le ALTRE CANZONETTE dalle quali deriva La Desolata di Casacanditella.

L’edizione che abbiamo trovato su Google, risale invece al 1817 e fu stampata a Roma dall’editore Carlo Mordacchini presso la Stamperia dell’Ospizio Apostolico di San Michele.

È in questo buco temporale di 15 anni, quindi, che vengono aggiunte le ALTRE CANZONETTE di Casacanditella. Ciò avviene con tutta probabilità prima del 1814, poiché è in questa data che entra in gioco il secondo libretto da noi scovato. In esso infatti si legge...

Questa tenera devozione fu per la prima volta praticata in un Monastero del Regno di Napoli [Terra di Palma???]. Si propagò quindi in altre Città e Provincie, e in Roma fu solennemente introdotta nel 1814, come tuttora si pratica, nella Chiesa Parrocchiale di S. Marcello de’ Servi di Maria dallo zelo del piissimo Cardinale Odescalchi tenerissimo divoto di Maria Addolorata. Ad animare sempre più i Fedeli a praticare sì pietoso e interessante esercizio la sa. me. di Pio VII. lo ha arricchito di spirituali tesori riportati nell’elenco dell’Indulgenze […]

Furono quindi i frati dell’Ordine dei Servi di Maria, per volere del cardinale Carlo Odescalchi, ad introdurre nella capitale dello Stato Pontificio, La Desolata. Lo fecero nella centralissima chiesa di San Marcello al Corso nel rione Trevi, ancor oggi sede della Curia Generalizia dell’Ordine.

Ed è qui, a Roma, che Il Giorno di Maria Desolata diventa L’Ora di Maria Desolata perdendo lo schema originario delle sette stazioni per assumere la forma “sonninese”, o per meglio dire “romana”, delle tre Considerazioni. È sempre il libretto “romano” ad indicarci l’introduzione dello Stabat Mater come intercalare tra le meditazioni...

Si diranno sette Ave Maria col Gloria Patri e la prima parte dello Stabat Mater [...]

È quindi chiaro che, Casacanditella e Sonnino per almeno due secoli hanno conservato, praticamente intatte, due tradizioni diverse e per certi versi parallele, che sono però due facce della stessa medaglia. Entrambe le tradizioni hanno in comune l’origine, ovvero quell’ormai famoso monastero di Terra di Palma in Sicilia.
La prima e più antica tradizione, ovvero Il Giorno di Maria Desolata si è diffusa largamente in tutto il Regno delle due Sicilie di cui la provincia di Chieti, e quindi Casacanditella faceva parte.
La seconda tradizione, ovvero L’Ora di Maria Desolata, è quella giunta fino a Sonnino. Fu introdotta a Roma ed ebbe una diffusione molto probabilmente più limitata e circoscritta allo Stato Pontificio.

Quello che abbiamo celebrato il 24 Luglio, quindi, non è stato semplicemente l’incontro di due comunità, ma ha rappresentato in qualche modo, nel 150° dell’Unità d’Italia, l’abbattimento definitivo del confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie, che si trova a pochi passi da Sonnino.

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Se per quanto riguarda il testo, siamo riusciti a ricostruire, in maniera abbastanza dettagliata l’origine delle nostre due “Desolate”, per quanto riguarda la musica il discorso è ancora molto aperto.
Le composizioni musicali probabilmente ispirate a questa tradizione sono moltissime e si collocano in un intervallo temporale molto ampio che va dal XIX secolo agli inizi del '900.
Possiamo dividerle sostanzialmente in tre gruppi:

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Abbiamo quindi, a questo punto, un’idea abbastanza chiara sull’evoluzione storica del testo de La Desolata e un quadro d’insieme dal quale poter partire per ricostruire l’aspetto che riguarda più specificatamente la musica.

In conclusione, se oggi siamo arrivati ad ottenere una molteplicità di informazioni in più, lo dobbiamo a una strana miscela fatta di eventi fortunati, un pizzico di testardaggine e di moderne tecnologie senza le quali difficilmente saremmo riusciti ad identificare manoscritti conservati negli scaffali impolverati di mezzo mondo.
Tutto questo però, vuole essere soltanto l’inizio di una ricerca più ampia da condurre con chiunque abbia voglia di darci una mano, poiché sono ancora molti gli interrogativi che restano aperti. Primi fra tutti: «Chi, a Sonnino e Casanditella, ha dato inizio materialmente a questa tradizione?», «Il testo a Sonnino è arrivato probabilmente da Roma, ma in una versione già musicata oppure no?», «Ed è ancora verosimile che sia stato un Anonimo Sonninese a mettere in musica questa devozione?»
A queste domande, onestamente, è ancora difficile rispondere, per il momento ci accontentiamo di festeggiare insieme agli amici di Casacanditella la scoperta di questo legame forte che ci unisce, e ci permettiamo di dedicare tutto questo a tutti coloro che amano La desolata, a tutti quelli che la cantano e la canteranno, e soprattutto, a tutti coloro che l’hanno amata e che ora non sono più tra noi!

Voi tutti che passate per la via,
   considerate e osservate
   se c’è un dolore simile al mio dolore,
   al dolore che ora mi tormenta,
   e con cui il Signore mi ha punito
   nel giorno della sua ira ardente.
Dall’alto egli ha scagliato un fuoco
   e nelle mie ossa lo ha fatto penetrare;
   ha teso una rete ai miei piedi,
   mi ha fatto cadere all’indietro;
   mi ha reso desolata,
   affranta da languore per sempre.

               Lamentazioni, 1 : 12-13

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BIBLIOGRAFIA
(1798), Maria Desolata, esercizio divoto da praticarsi in onore di Maria: dalla sera del Venerdì Santo sino all'alba della Domenica di Pasque: e da chi vuole, e da chi può, e nella maniera che può, in tutti i Venerdì e Sabati dell'anno, ed anche a modo di novena, o di settenario, Firenze, Stamperia di S. Maria in Campo
Localizzazione: University of Dayton - Ohio - USA
(1802), Il giorno di Maria desolata esercizio divoto da praticarsi in onore di Maria specialmente dalla sera del venerdì sino all'alba della domenica di Pasqua..., Camerino, Vincenzo Gori
Localizzazioni:
- Biblioteca vescovile Fonti e archivio diocesano - Gubbio (PG)
- Biblioteca privata di Michele di Giuseppe
(1817), Il Giorno di Maria Desolata - Esercizio divoto da praticarsi in onore di Maria dalla sera del Venerdì Santo sino all’alba della Domenica di Pasqua - Divozione oltre modo gradita alla medesima SS. Vergine, Roma, Stamperia dell’Osp. Apost. di S. Michele presso Carlo Mordacchini
Localizzazioni:
- Biblioteca comunale - Foligno (PG)
- Copia digitalizzata disponibile su Google Libri (clicca qui per il PDF)

Altre edizioni de Il Giorno di Maria Desolata
(1815), Napoli, Stamperia di Paci
Localizzazione: Biblioteca del Convento di San Matteo - San Marco in Lamis (FG)
(1818), Roma, Stamperia della ved. Cannetti
Localizzazioni:
- Biblioteca della Pia società Istituto don Nicola Mazza – Verona
- National Library of Australia (NLA) - Canberra
(1830), Roma, Pietro Aureli
Localizzazioni:
- Bibliotheque de Lyon - Francia
- Copia digitalizzata disponibile su Google Libri (clicca qui per il PDF)
(1832), Napoli, Stamperia e cartiera del Fibreno
Localizzazione: Biblioteca comunale Classense - Ravenna
(1835), Napoli, Stamperia e cartiera del Fibreno
Localizzazione: Biblioteca provinciale dei Frati Minori Cappuccini - Torino
(1839), Napoli, Stamperia dell’ancora
Localizzazione: Biblioteca Nacional - Madrid
(1844), Udine, Nuova tip. di Onofrio Turchetto
Localizzazione: Biblioteca Braidense - Milano
(1889), Napoli, Tip. Edit. Bideri
Localizzazione: Biblioteca nazionale centrale - Firenze

(1816), Esercizio divoto per tenere compagnia a Maria SS.ma Desolata dopo la morte del figlio. Per un ora, o anche mezz'ora nello spazio che scorre dalle ore 21 del venerdì... e che si pratica pubblicamente nella Chiesa de' Servi..., Genova, Stamperia Scionico, Piazza delle Scuole Pie
Localizzazione: Biblioteca provinciale dei Cappuccini liguri - Genova
(1855), Ora di Maria V. Desolata dopo la morte del figlio - Esercizio divoto da praticarsi in publico o in privato, dalle ore 21 del Venerdì Santo, e in tutti i Venerdì dell’anno per lo spazio di un’ora, o di mezz’ora, in Esercizi devoti a Maria Vergine Addolorata e ad alcuni Santi e Beati dell’Ordine de’ suoi Servi, P. Filippo M. Ronchini, Roma, Tipografia Salvucci, pagg. 61-70
Localizzazioni:
- Bibliotheque de Lyon - Francia
- Copia digitalizzata disponibile su Google Libri (clicca qui per il PDF, v. pagg. 64-73)
(1890), Esercizio divoto per tenere compagnia a Maria SS. Desolata dopo la morte del figlio per lo spazio di un'ora o mezz'ora, cominciando dalle ore 3 pom. del venerdì santo fino alle 10 del mattino seguente, Torino, Tip. Salesiana
Localizzazione: Biblioteca nazionale centrale - Firenze
(1901), Esercizio divoto per tenere compagnia a Maria SS. Desolata dopo la morte del Figlio per lo spazio di un'ora o di mezz'ora cominciandosi dalle ore 21 del Venerdì Santo fino alle ore 16 del Sabato Santo, Lucca, Tip. Lib. e Cart. Baroni
Localizzazioni:
- Biblioteca comunale Adolfo Betti - Bagni di Lucca (LU)
- Biblioteca statale - Lucca

(1867), “Bibliografia”, La civiltà cattolica, Roma, Civiltà Cattolica, Vol. IX della serie sesta, 20 Decembre 1866, pagg. 353-354
Localizzazione: Copia digitalizzata disponibile su Google Libri (clicca qui per il PDF, v. pagg. 358-359)

SITOGRAFIA
YouTube
https://www.youtube.it/
Google Libri
https://books.google.it/
OPAC SBN - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche
http://opac.sbn.it/
WorldCat
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