Monumento naturale di Campo Soriano
GESTORE:
Comuni di Sonnino e Terracina
Tel.: 0773-98410 / 0773-724189
e-mail: campo.soriano@parchilazio.it
SUPERFICE:
974 ettari
ISTITUZIONE:
1985
Dal novembre 2008 è inglobato nel Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi.:
Il monumento naturale, inserito nel complesso montuoso dei Monti Ausoni, è uno tra i più significativi esempi di comprensorio carsico
dell'intero bacino del Mediterraneo. La zona si presenta come una valle chiusa circondata da rilievi.
Il bacino carsico si sviluppa tra Monte Romano (863 m.) e Monte Cavallo Bianco (480 m.).
Il fondovalle è occupato da un letto di
"terre rosse"
residuo della dissoluzione chimica del calcare da parte delle acque circolanti nelle rocce carbonatiche,
avvenuta nel corso del processo chimico-fisico denominato
"carsismo".
Le terre rosse, grazie alla loro fertilità, sono interessate da varie coltivazioni, in particolare da vigneti (il moscato di Terracina).
CAMPO CARSICO:
Tre sono i tipi di fenomeni carsici più conosciuti: le
"grotte"
, che se accessibili, hanno un potere enorme di attrazione, le
"doline".
ed i
"Campi carsici".
Questi ultimi rappresentano paesaggi geologicamente più complessi, perchè spesso vi sono presenti molti fenomeni diversi:
inghiottitoi, doline, gli hum (specie di faraglioni terrestri), le cavità nelle rocce, le grotte, le cisterne naturali.
Questi fenomeni sono tutti presenti nel comprensorio di Campo Soriano.
LE DOLINE:
Il vocabolo sloveno indica una depressione carsica in genere di forma ovale o circolare.
Sui Monti Ausoni le doline sono abbastanza comuni, anche se non sempre individuabili allo sguardo per la varietà di forme e dimensioni.
A Campo Soriano, invece, lo sprofondamento del terreno è più percettibile rispetto alla superfice circostante.
La dolina che si trova tra la strada asfaltata e la
"Rava di San Domenico"
è poco profonda, ma nettamente riconoscibile, specie in diversi periodi dell'anno quando la vegetazione circostante
cambia colore. Ancor più è delineabile se vista dalla località "
La Ripa".
GLI INGHIOTTITOI:
Sono cavità carsiche ad andamento verticale, pozzi o voragini, sono serviti per smaltire le acque raccolte dal bacino carsico
(tra questi rientra anche
"Jo Catauso")
A Campo Soriano, tra gli altri, ce ne sono due di una certa importanza, denominati
"Chiavica di Zi' Checca 1 e 2"
L'inghiotitoio denominato
"Zi Checca 1"
si trova più in alto, verso Campo dell'Ova.
Il condotto di apertura è largo solamente 50 cm. ed alto m.1,50. Il primo salto, di circa 30 metri, è relativamente stretto,
solo più in basso l'azione dell'acqua ha generato un progressivo ampliamento della cavità che, utilizzando la frattura
verticale, arriva fino ai 110 metri di dislivello praticabile, oltre il quale l'acqua si disperdeva in microfessure.
Notevole una sala lunga 7 metri dopo il primo salto, dove vi è una stalagmite alta 3 metri dello spessore ci crca 10/15 cm.
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Foto Cai Frosinone (C.Marella)
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L'inghiotitoio denominato
"Zi Checca 2"
si trova sul lato nord a pochi metri dalla strada che attraversa la valle di Campo Soriano.
La profondità praticabile dagli speleologi è di circa 120 metri. L'imboccatura è abbastanza ampia e trovasi
nel mezzo di una piccola dolina di 10x15 metri di diametro.
GLI HUM - LA RAVA DI SAN DOMENICO:
Ma quello che rende spettacolare Campo Soriano sono gli "
hum" o "
faraglioni" di terra,
enormi massi che emergono svettanti dal terreno in mezzo ai campi coltivati e vigneti.
Anzichè essere scolipiti dalle acque del mare, sono stati scolipiti, nel tempo, dai ghiacciai e dalle acque del campo carsico.
Il vocabolo tecnico
"hum"
,
anch'esso è sloveno.
Quasi al centro della valle, alto una quindicina di metri, eroso profondamente, così da formare dei veri pinnacoli c'è
"La Rava di San Domenico" - "La cattedrale"
Chiamata comunemente
"La Cattedrale" per il suo aspetto imponente e le profonde incisione che ne accentuano
la spinta verso l'alto è il punto di riferimento di tutta l'area carsica ed è il simbolo stesso di Campo Soriano.
Gli abitanti del luogo la chiamano
"La Rava di san Domenico", in riferimento al benedettino San Domenico da Sora,
molto venerato nel basso Lazio e al quale a Terrcaina fu dedicata una chiesa e un convento.
Sono molti i gruppi di questi massi presenti a Campo Soriano, che come
"faraglioni terrestri",
danno ad alcuni scorci della valle un fascino quasi lunare.
Alcuni hanno un aspetto particolare, che sembrano rappresentare figure animate.